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La risposta di Stella Marchisio.
(22/10/2002)

Mi è capitato di leggere il resoconto, a firma Maurizio Puato, pubblicato prima su "bsidezone" e successivamente su "infoboulder" relativamente ad una giornata trascorsa a Chironico. Sono rimasta stupita del tono dello stesso, anche se avrei dovuto aspettarmi un simile livore; specialmente se si considera come è andata a finire con Anita ed "Eurostar".

Mi sarebbe piaciuto risparmiarmi l'entrare in polemica, ma essendo stata coinvolta credo sia corretto e giusto poter esprimere la mia opinione, anche per evitare di poter essere fraintesa. Certo è umiliante dover spendere energie e risorse per ribattere a simile spazzatura. L'arrampicata sportiva ed il bouldering in particolare è uno sport meraviglioso e mi illudevo che tutti quanti fossimo cresciuti a sufficienza per evitare meschinità ed infantilismi. Devo constatare che tanti, troppi passano il loro tempo a guardarsi i piedi senza mai alzare gli occhi e vedere ciò che li circonda.

Da un lato si trovano persone che scoprono, puliscono e liberano passaggi; spinti da quella che è la vera passione, rendono nota l'area perché tutti possano godere di nuovi settori. Con l'aiuto, poi, di tanti, (anche forti) si provano e gradano i passaggi più duri. Tutto con semplicità, all'insegna dell'amicizia e del reciproco rispetto sia come persone sia come atleti. Dall'altro lato vi sono persone che arrivano, trovano tutto pronto, disprezzano e vanno via senza neanche dire grazie.

Posso anche capire il disappunto per non essere riusciti, dopo ripetuti tentativi, a terminare 'Les doigt verts', ma trovo meschino degradarla per puro 'dispetto' senza neanche averla salita.Non credo che il positivo risultato di uno (sempre che siano state rispettate le prese obbligatorie dipartenza) possa essere sufficiente a valutare correttamente il grado.

L'area di Chironico è stata visitata dai migliori scalatori esistenti che hanno definito i gradi dei passaggi. Io mi sono limitata ad accettare le loro valutazioni, senza entrare nel merito; quando mi sono recata per provare non ero interessata al puro valore numerico che era stato assegnato alle vie, ma piuttosto a verificare se ero in grado di superare i miei limiti, ad assaporare il piacere di "riuscire". Non ero e non sono interessata a partecipare allo scimmiottare una competizione che non esiste.

Credo sia necessario comprendere come simili comportamenti contribuiscano a fornire un'immagine errata e distorta di uno sport spirituale e straordinario come il nostro; non è difficile riuscirci: basta solo accettare l'idea che il grado non è l'obiettivo principale del bouldering.

Se si vuole veramente che una persona che sta a cuore possa essere la prima donna italiana a fare l'8a allora è meglio aiutarla, portandola a provare, supportandola quando sarà scoraggiata per gli innumerevoli tentativi infruttuosi ed applaudendola per quando riuscirà a migliorarsi. Certamente non le può essere d'aiuto il degradare i risultati di altri.

Vedete, amici cari, personalmente non credo che sia importante essere la più bella gallina del pollaio, piuttosto credo che si debba evitare di essere una gallina!

Ed adesso via col degradare anche 'Terminator'!! Ma almeno, questa volta, dopo averlo chiuso.

Per concludere mi sia permesso utilizzare una frase che non è mia...



Peace & Love e.. viva l'umiltà!



Stella Marchisio
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