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World Cup - Rovereto.
(13/09/2003)

Il MART di Rovereto
Foto © Pino Musi
Nello spettacolare contesto del nuovissimo MART (Museo di Arte Moderna e Contemporanea) di Rovereto si è svolta la quinta e penultima tappa del circuito di Coppa del Mondo 2003.
Oltre alla bellezza dell' ambientazione gli atleti hanno finalmente potuto beneficiare di una struttura protetta da eventuali capricci meteorologici. Una sicurezza che dovrebbe essere garantita ad ogni prova, nel rispetto dei competitori che in alcuni casi provengono da località lontanisime.

Inusuali i passaggi proposti, traciati da Laurent Laporte, Loris Manzana e Mario Prinoth su quattro blocchi rappresentanti le lettere che compongono la parola MART. Netta prevalenza dei percorsi in placca e pochi strapiombi.

Illustre vittima a sorpresa delle semifinali è il neo campione del Mondo Christian Core che si ritrova addirittura 23°.
Unico della nutrita squadra italiana ad entrare in finale è il roveretano Stefano Ghidini il quale, il giorno seguente, fa esaltare il pubblico di casa conquistando un ottimo 7° posto, il più importante risultato della sua carriera.

Imperturbabile come sempre, anche durante la premiazione, Salavat Rakhmetov si aggiudica la prova ed i relativi preziosissimi punti che lo portano a ridosso di Jérôme Meyer il quale, nonostante si classifichi 'solo' 5°, resta ancora in testa alla classifica generale.
Seguono Daniel Dulac e Kilian Fischhuber a completare il podio.
Tra gli altri italiani in gara troviamo, esclusi di pochissimo dalla finale, Michele Caminati 13° e Lucas Preti 14°.
Seguono Luca Parisse 19°, Riccardo Scarian 20°, Alessandro Gandolfo 25° e Luca Giupponi 39°.

Solita musica in campo femminile: Sandrine Levet vince anche questa gara davanti alla connazionale Juliette Danion e acquisisce un ulteriore distacco in classifica generale da Olga Bibik, (terza classificata) ipotecando seriamente la vittoria finale.
Subito a ruota del trio di testa segue l'ukraina Natalia Perlova, terza nella classifica provvisoria di Coppa del Mondo.
Rammarico nella squadra italiana, prima per l'esclusione di misura dalla finale per Stefania De Grandi (13) e poi per il piazzamento di Giulia Giammarco che dopo aver dominato la semifinale (prima pari merito con la Danion), sul secondo blocco dimentica di accoppiare le mani sul top e le viene annullato il passaggio. Completamente deconcentrata in seguito all' errore, Giulia non riesce più a riprendere la tranquillità iniziale e perde la concentrazione, giungendo solo nona. Un vero peccato perchè molto probabilmente senza quell' incidente avrebbe potuto lottare per un posto sul podio.
Tra le altre atlete azzurre Giovanna Pozzoli si piazza al 15° posto, seguita da Luisa Iovane (17).


Dopo la gara, durante una intervista, Sandrine Levet spiega quale sia, secondo lei, la forza della squadra francese rispetto a quelle di altre nazioni (in cui essere atleti di alto livello è decisamente più difficile):

"Forse in Francia c’è in più una grande organizzazione da parte della federazione. Abbiamo un centro federale ad Aix-en-Provence dove le possibilità di allenamento sono vastissime ed in più ci possiamo concentrare completamente sul lato agonistico delle gare perché siamo ottimamente seguiti e organizzati dalla federazione."


Podio Uomini

1) Salavat Rakhmetov (RUS)
2) Daniel Dulac (FRA)
3) Kilian Fischhuber (AUT)
Podio Donne

1) Sandrine Levet (FRA)
2) Juliette Danion (FRA)
3) Olga Bibik (RUS)

Classifica provvisoria Coppa del Mondo 2003.
Podio Uomini

1) J (FRA) 381 pt.
2) Salavat Rakhmetov (RUS) 357 pt.
3) Daniel Dulac (FRA) 286 pt.
Podio Donne

1) Sandrine Levet (FRA) 437 pt.
2) Olga Bibik (RUS) 365 pt.
3) Natalia Perlova (UKR) 239 pt.
Le classifiche complete sul sito di ICC: maschile e femminile.



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