USA 2001

 

Joshua Tree

 

Testo e foto di Roberto Armando

Francoforte, 3 Aprile 2001.

Sono appena arrivato con il volo da Verona. Il tapis roulant mi sta trasportando verso il gate dal quale ci imbarcheremo per Phoenix.
Marco, Cocco e Vernon , partiti da Venezia, sono lì ad aspettarmi.
Eccoli! Una stretta di mano, qualche pacca sulla spalla e siamo pronti per iniziare questa avventura...! Primo obiettivo il "Phoenix Bouldering Contest", al quale Vernon ha già partecipato. Una grande festa del bouldering (su roccia!) alla quale partecipa veramente "mezza America".
In seguito è prevista una visita a Virgin River Gorge per incontrare Yuji Hirayama e François Legrand, agli inizi del loro tour statunitense, ma ancora non sappiamo che le cose andranno diversamente...

Dopo un'atterraggio un po' nauseante (evitate i posti di coda...), il ritiro bagagli ed il noleggio auto ci mettiamo in strada alla volta di Joshua Tree. Manca ancora qualche giorno per la gara ed una visitina a questa storica località può starci... anche se, ricordando una mia visita precedente, la roccia non è proprio il massimo per la pelle...

Joshua Tree, 4 Aprile 2001.

Una visita allo store specializzato in articoli per climbers ed usciamo felici possessori di un mega crash pad (160x130x12 cm!) che speriamo ci impedisca di tornare a casa ingessati...



Joshua, giochi di aderenza pura.

Partenza delicata per Vernon.

Come volevasi dimostrare la roccia si presenta discretamente ostile. Dopo un riscaldamento un pochino traumatico cerchiamo di capire cosa offra Hidden Valley, il settore del campeggio, il più comodo e frequentato della zona.
Eccoci subito alle prese con il mitico passaggio con partenza di schiena apparso su tutte le riviste specializzate. Noi ci accontentiamo di partire fronte alla roccia, che si rivela particolarmente avara di appigli e cercando di aver fiducia nella tenuta della mescola ci avventuriamo nel mondo delle placche granitiche della California.
Saliamo qualche altro passaggio ma il sole si fa sentire, perché quindi non nascondersi sotto l'altrettanto famoso traverso di "Caveman"?
Qualche tentativo e per Marco e Cocco il caso è archiviato.

Cocco e Marco alle prese con "Caveman".

Ci domandiamo comunque se nei dintorni non ci siano altri passaggi interessanti ed un local ci porta a scoprire "The real Hidden Valley", una piccola valle nascosta con qualche interessante passaggio ed alcuni traversi.

In definitiva, il bouldering a Joshua non è quanto di meglio si possa trovare, complice anche la grana della roccia, particolarmente grossa e aggressiva.

Il luogo però è veramente da non perdere (noi abbiamo visto solo una piccola parte del parco) e pare sia bellissimo passare almeno una notte a campeggiare sotto le luminosissime stelle del cielo californiano, ascoltando gli ululati dei coyotes.



Una delle mille viste di Joshua al calare del sole.

Proseguiamo con il Phoenix Bouldering Contest -->