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| Verona, 23 Luglio 2001. A causa di un'improvviso cambiamento di programma ci ritroviamo al giorno prima della nostra partenza per l'ultima settimana delle vacanze estive senza una meta. Da molto tempo pensavo che sarebbe stato veramente interessante fare una visita ai massi inglesi. Il famigerato "grit", tanto famoso per le vie di Real Climbing, assieme al gres bleausard è una delle rocce più adatte alla pratica del bouldering. Nonostante ciò, programmare una vacanza nel Peak District non è poi così facile... Non tanto per quel che riguarda i dettagli organizzativi o logistici, quanto per il fatto che pochi climbers sono disposti a rischiare di passare parte delle loro preziosissime ferie esposti ai capricci del clima di oltre manica. |
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Parlo ad Alessandra del mio rimpianto per non essere ancora stato nella patria di Moffat e Moon,
e lei, grande amante dell'Inghilterra, coglie la palla al balzo e mi propone il suo pazzo piano:
perché non partire l'indomani stesso? |
![]() Crescent Arete, superclassica del Peak. |
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Se andare a Bleau richiede un certo impegno, vi lascio immaginare cosa significhi
fare un viaggio in auto fino a Sheffield... 26 ore quasi continuate, con solo 3 ore di sonno. La piccola cittadina di Hattersage, vicinissima alla famosa Stanage, ci vede arrivare nel primo pomerggio. Una visita ad "Outside", il climbing store locale, per comprare la guida e avere consigli e informazioni sui luoghi, una rinfrancante "merenda" in una tipicissima tea-room, dopodiché non ci resta che dirigerci in eplorazione verso il "luogo di culto" della zona, un po' quello che a Bleau potrebbe rappresentare il Bas Cuvier... Stanage Plantation! Nonostante la stanchezza non posso non provare il famoso grit...! |
![]() The Green Traverse. |
Effettivamente si tratta di una roccia diversa da quella di Fontainebleau, di grana decisamente
più grossa, a volte punteggiata da piccoli sassolini, alcuni simili ai quarzi del granito. Le tacche nette sono praticamente inesistenti, tutto è arrotondato e piacevole al tatto, anche se col caldo l'aderenza non è ottimale e la grana del grit lascia volentieri il segno sulla pelle delle dita. Non si può scalare alla Plantation senza provare il bellissimo e famosissimo "Green Traverse", magari anche solo nella versione corta. Siamo circondati da veri e propri miti, quali "The Jocker", "Ben's extension" o il famosissimo "Deliverance", fotogenico lancio apparso ormai su tutte le riviste specializzate. |
Ai piedi del mito... Brad Pitt! |
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Il clima però non è dei migliori, il vento non si fa sentire e purtroppo verso sera ci tocca fare
la conoscenza dei famigerati 'midges', piccoli moscerini dal dente avvelenato! Più tenaci
che le zanzare vengono subito a presentarsi e iniziano a pungerci in qualsiasi punto la pelle
resti scoperta. Fortunatamente, a parte il fastidio delle punture, pare che non procurino pruriti duraturi. Sarà comunque l'unico incontro con loro, nei giorni successivi una leggera brezza ci salverà tenendoli lontani. Ci ristoriamo in uno dei pub locali, evitando però la carne di mucca (pazza?), non si sa mai... Una particolarità da non trascurare: la cena si serve dalle 18 alle 21! Per noi mediterranei, magari abituati a tirare tardi, il rischio di restare a stomaco vuoto o quasi è reale...! |
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Abbiamo la fortuna di essere alloggiati in un graziosissimo 'bed and breakfast' nel quale
il giorno seguente degustiamo una succulenta ed abbondantissima colazione all'inglese, che ci
permetterà di accumulare riserve (e peso) in quantità per superare le ore che ci
separano dalla cena. Torniamo alla 'mecca': Stanage. Qualche altro combattimento nell'area Plantation e ci portiamo nel settore "Crescent Arete", dove proviamo l'omonima cresta. Un classico ovviamente, anche se, data la sua altezza, non possiamo non provare qualche brivido nel salirla... Un piccolo giro turistico tra i blocchi e ci troviamo davanti al mitico "Brad Pitt", pietra miliare del bouldering inglese. Se può sembrare veramente duro pensando a quanto possa essere difficile concatenare i pochi e lontani appigli a disposizione, con i piedi spalmati sui granelli del grit, sembra impossibile che Thomas Willenberg l'abbia potuto salire partendo seduto sotto il massso! Pare che con quel sit start il grado passi da 'solo' 8a a 8b+... non male! |
![]() Crscent Arete. |