Meschia

  (Seconda Parte)

La fontainebleau italiana

 

Testo e foto di Roberto Armando




Stefania su "Ghiaccio del Sud"

Il giorno successivo, tornati sul luogo del delitto, ci troviamo di fronte ad una realtà completamente diversa da quella del precedente: non si vede anima viva, abbiamo a disposizione questo piccolo paradiso tutto per noi!

Le nostre dita, dopo una cura notturna di Fitistimoline, sembrano stare meglio e la cena a base di specialità locali (!) ci ha ritemprati.
Perlomeno questa é la nostra impressione!

La giornata si rivela dura come la precedente e nonostante si riesca a risolvere qualche passaggio gia tentato il giorno prima, sentiamo che il rendimento fisico inizia ad avere un calo...

 



Luca su "Ermenegilda"

Il sole continua ad alternarsi a preoccupanti nuvoloni e nonostante la stanchezza, pensiamo sia comunque meglio continuare a darci dentro nel caso il tempo si metta al peggio!

Il terzo giorno: il copione si ripete. Nessuno all'infuori di noi. Gironzoliamo tra i massi provando altri passaggi.

Luca e Matteo continuano ad adocchiare nuove possibili linee e se non fosse per il poco tempo a disposizione si metterebbero a spazzolare tutti i massi che gli capitano a tiro...

Al quarto giorno Andrea ed io, prima di ripartire verso casa, facciamo una scappata a Meschia nuova, settore dal grande potenziale che, se spazzolato e sfruttato a dovere, in futuro regalerà sicuramente grandi passaggi.



Andrea carica l'elastico su "La fionda" (diretta)


Stefano 'controlla' Sabrina...
Gli altri non scalano e fanno i turisti ma Luca ci raggiunge e fa alcune foto, approfittando per dare un' occhiata ai massi della zona.

Infine torniamo a casa ma i nostri amici (invece di trasferirsi a Grotti come da programma), ormai innamorati del luogo, decidono di restare a combattere fino allo stremo delle forze...

Ne approfittano tra l' altro, prima di ripartire, per spazzolare e salire un nuovo passaggio: "Poster", valutabile intorno al 7a+, a Meschia nuova.



Stefano in azione.



Stefania, assistita dal "Liqua", risolve
"La fionda", traverso di 7a.





Roberto prova "La sagra dei piatti"
Foto Luca Gelmetti
In conclusione é stata una vacanza davvero piacevole, finalmente in Italia abbiamo a disposizione un'area boulder con massi di bellissima arenaria e passaggi veramente interessanti! Ora invece di sobbarcarci quasi un migliaio di km per andare a Bleau, possiamo alternare le uscite nella foresta parigina a quelle nei boschi di Meschia.

In ultimo, ma per questo non di minore importanza, un accenno ai problemi che potrebbereo insorgere con la superfrequentazione del luogo. L'ecosistema del bosco di castagni nel quale si trovano i massi é piuttosto delicato: il fondo di muschio si consuma facilmente se viene calpestato, favorendo così fenomeni di erosione. Rispettare le tracce dei sentieri é quindi molto importante.

Hanno partecipato a questo viaggio:

Andrea Tosi

Luca Gelmetti

Matteo Bresciani

Roberto Armando

Sabrina Sempreboni

Stefania De Grandi

Stefano Beltrame

nonché le simpatiche cagnoline Gigia e Jackie!

<--- torna allla prima parte