Meschia

  (Prima parte)

La Fontainebleau italiana

 

Testo e foto di Roberto Armando


Ascoli, 25 febbraio 2001:

Sta nevicando, percorriamo sconsolati la strada che porta a Meschia. Incrociamo Marco Savio di ritorno verso casa. Lui é almeno riuscito a scalare ieri e questa mattina...
Ci dice che a Meschia nuova stanno ancora arrampicando Mauro Calibani e Marzio Nardi con degli amici.
Li raggiungiamo sotto la neve che continua a cadere mentre stanno provando "Cicciorillo IV", un'impressionante spigolo, sotto le raffiche della Nikon di Andrea Gallo.
Facciamo quattro chiacchiere e poi anche loro si preparano per andarsene, la roccia é ormai bagnata e fa freddo...

Una piccola diversione verso Sud e ritorniamo all' attacco due giorni dopo: ad Ascoli alla mattina il sole ed il cielo azzurro, dopo tutta la pioggia e neve di questi giorni, ci lasciano quasi sbigottiti. Che sia la volta buona? Si parte in tutta fretta ma già nei dintorni di Roccafluvione capiamo che era troppo presto per cantare vittoria: la neve accumulatasi il giorno precedente non si é ancora sciolta... saliamo lo stesso fino a Meschia ma 30 cm di neve per terra e sui massi ci impediscono anche questa volta di provare il tanto agognato gres marchigiano...


Alta concentrazione di big!

Mauro in azione su
"L' esercito delle formiche rosse"

Domenica 18 Marzo: partenza da Verona alle ore 7 del mattino.

Meschia questa volta ci accoglie con una bellissima giornata!

Roma é vicina e si vede: già dal posteggio si capisce che l' affollamento é molto elevato!
Decine di persone, assiene a quasi altrettanti cani, si aggirano tra i massi, c'é un grande fermento, sembra veramente di trovarsi a Bleau nel week-end!

Subito riconosciamo Mauro Calibani, in compagnia (nientepopodimenoché) di Marc Le Menestrel in persona!

Tra la folla che si aggira tra i massi non mancano altri big: Stefano Finocchi, Jolly Lamberti e gli emergenti fratelli Parisse.



Anche Stefano sfodera il fisico
su
"L' esercito delle formiche rosse"



La nostra indispensabile guida!

Mauro, gentilissimo, ci accompagna per un tour guidato del suo regno, in quale migliore cicerone potevamo sperare? Ovviamente ci consiglia non esagerare e di risparmiarci per poter scalare decentemente anche per i prossimi giorni.
Lui purtroppo non potrà esserci, quindi cerchiamo di memorizzare le sue spiegazioni...

La roccia non ci delude! Sullo stile del gres bleausard ma con una grana piu pronunciata. Le prese sono quasi sempre arrotondate e non fanno male alle mani. L' arrampicata é tecnica e anche nei passaggi piu brutali un attento uso dei piedi é indispensabile.

Alla fine della giornata la pelle dei nostri polpastrelli, decisamente usurata, comicia a bruciare... Mauro ci aveva avvisati, ma noi, come bambini lasciati soli in un negozio di caramelle, abbiamo presto dimenticato ogni raccomandazione!


Matteo su "Extracomunitarium"
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