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MASSACRO A BLEAU Come lo saprete probabilmente tutti, un individuo ha "volontariamente" massacrato a colpi di martello un certo numero di blocchi tra i più famosi di Bleau; e questo per oscure ragioni in merito alle quali non entrerò. Qualche bloc "toccati": Carnage, Hypothèse, Fatman, Karma. Ci si può interrogare sul significato di un tale atto, e sull'impatto --- positivo o negativo che sia --- che potrebbe avere sulla nostra pratica del boulder. Come per molti di voi, appassionati di boulder. la mia prima reazione --- dopo una lettera di Stephan Denys spiegando chiaramente la cosa provando a calmare gli spiriti --- fu certamente: "mi" hanno rotto il mio giocattolo. Ma questo sentimento è stato velocemente sostituito da un altro, più ambiguo. In cosa questo gesto differisce da tutte le "storie" di prese modificate che seguono la storia della progressione delle difficoltà nel boulder? In che cosa la distruzione di Carnage (Bas-Cuvier), un bloc costruito --- i.e. adattato --- da non so più chi, è più biasimabile della sua "creazione'' (per non parlare di tutti i blocs "intelligentemente'' scavati, cioè pretesi naturali, nel corso di questi ultimi venti anni? In niente. E' sempre la stessa storia che si ripete: un ego sovradimensionato per il quale la natura non è altro che un mezzo tra tanti per arrivare a soddisfare i propri fini. Si è
shoccati in questa storia per la quantità di blocchi massacrati
in un tempo così breve. In questo caso di nuovo è solo
il rapporto con il tempo. Il gotha dell'arrampicata bleausarde si è
commosso perché un illustre sconosciuto ha osato profanare i
luoghi sacri. Chi protesta quando "un arrampicatore di alto livello"si
aggiusta un blocco per riportarlo al suo --- sicuramente molto alto
--- livello? Karma non esiste più. Bertrand Lemaire |