Bretagna: boulder "au bout du Monde"

Di Gianluca Bosetti
Foto © Gianluca Bosetti e Lucia Langella

UN VIAGGIO INSOLITO ESPLORANDO LE COSTE DELLA BRETAGNA.Photo Gallery

Lasciate asciugare la roccia dall'umidità notturna per tutta la mattina, nel frattempo spazzolate e passeggiate oppure prendete il sole e fate un tuffo nell'oceano, nel pomeriggio ci metterete molto poco a spellarvi le dita!!

Oggi il vento pulisce il cielo dalle nuvole ed il sole scalda la spiaggia rendendo la giornata perfetta per rilassarsi, fare un tuffo nell'oceano e una bella corsa lungo i sentieri panoramici. Mentre scarico foto e video dei giorni scorsi appostato sul tavolino del westfalia davanti ad un bel caffè ne approfitto per scrivere due righe su questa vacanza alternativa in un posto incantato: la Bretagna.
Tutto inizia sfogliando una vecchia intervista a Fred Nicole, in cui lo vedo scalare un bellissimo blocco di granito rosa "La Parabole", che si trova a Ploumanac'h: scatta subito la raccolta di materiale sul web e le finestre di mozilla si accumulano velocemente, salvo tutto in una cartella per poi riordinare con calma articoli, foto, video, guide... Le immagini promettono molto bene, chiedo informazioni a chi è già stato che mi consiglia "prendila come una vacanza, lascia stare gradi e quant'altro, i posti sono incantevoli.."

In Bretagna ci sono numerosissimi spot per il boulder con massi di granito disseminati lungo tutta la costa, quindi è l'occasione perfetta per armarsi di spazzola ed esplorare la regione alla ricerca della linea perfetta, le tappe da non perdere sono Kerlouan (Finistère) e la costa di granito rosa (Côtes d'Armor).

KERLOUAN
Spingendosi verso la punta della Bretagna si entra nel dipartimento della Finistère, qui attraverso caratteristici villaggi e zone turistiche con dolmen e menhir si arriva a Kerlouan, splendida e comodissima area di blocchi dove trascorrere una vacanza perfetta all'insegna di mare e granito.


Logistica

Bretagna
Kerlouan si trova un centinaio di km a ovest della costa di granito rosa, una trentina di km a nord di Brest. L'accesso è particolarmente comodo perché gran parte dell'area è descritta in dettaglio nel sito krimpadenn.free.fr da cui è possibile scaricare una guida completa di molti settori, semplificando l'accesso e il riconoscimento dei blocchi. Le difficoltà arrivano all'8a+ FB sebbene in prevalenza ci siano blocchi più abbordabili tra il 4° ed il 6b, le gradazioni sono comunque severe. Questa è l'area migliore per chi non vuole perdere troppo tempo a cercare e pulire i blocchi pur lasciando un alto potenziale di piccoli settori o blocchi isolati ancora vergini. Ci sono linee sulla spiaggia con morbido atterraggio sulla sabbia, linee su prato per separarsi un po' dai vacanzieri nelle ore di punta (anche se nelle giornate coperte è molto freddo per fare il bagno le spiagge non sono mai deserte!)e linee vicine al mare con atterraggio su granito a volte abbastanza alte per chi sente il richiamo highball ed è munito di buoni crash pad. Non disperate se la roccia appare completamente liscia e priva di prese, sono proprio i dolorosissimi cristalli che spuntano che vi permettono di scalare, spesso con l'aiuto di tecnica e aderenza di piedi, anche i passaggi più semplici non sono mai banali e possono essere belli dolorosi! Naturalmente i blocchi non sono solo nei dintorni di Kerlouan, proseguite lungo la costa alla ricerca passando per Posall, sulla punta della penisola di Crozon per la precisione a Pen Hir c'è un'intera falesia a picco sul mare oltre ai blocchi!

Dove dormire e mangiare:

Questa zona è sicuramente la meta ideale del camperista: ci sono infatti moltissime aree di riposo gratuite e ben attrezzate sia vicino alle aree boulder che lungo le strade panoramiche sulla costa; ci sono inoltre molti piccoli campeggi e presso i centri del turismo si trovano anche annunci di affittacamere (da 20 € a notte con colazione). Personalmente consiglio una vacanze itinerante, la costa è molto suggestiva e tempestata di piccoli paradisi tutti da scoprire.
Ogni villaggio è rifornito di ristorantini tipici molto carini, a parte le classiche cozze e patatine conviene assaggiare le ostriche ed il granchio che abbondano in questa regione e sono venduti a buoni prezzi, in particolare da non perdere l'"assiette du pecheur" nel ristorantino presso l'antico villaggio di Meneham a 13 € (www.aubergedemeneham.com ), il menu della casa a "Le Caiman" di Portsall dove con poco più di 20€ a persona si cena con antipasto, piatto e dolce molto particolari (Coquille gratine, Pietons de Moules) da accompagnare a ottima birra bretone ed una vasta scelta di buon rum aromatizzato. Locale carino anche "Les Hesperides" a Plouneour-Trez dove servono buona carne oltre al pesce.
Se poi cercate una wi-fi a Kerlouan la trovate alla creperie EOL in compagnia di una tipica gallette parisienne.

Giorno di riposo:

Generalmente si concilia benissimo la giornata in spiaggia o qualche escursione con qualche ora di arrampicata, anche perché l'aggressività della roccia non permette sessioni molto lunghe. Tuttavia quando proprio siete senza pelle e non ne volete saperne di asciugarle col magnesio allora la terra di Bretagna vi offre un sacco di alternative: le escursioni in bici o a piedi sui sentieri panoramici della costa (come la strada turistica tra Landunvez e Argenton), la visita ai celebri fari che si possono vedere in molti quadri (in particolare il faro e l'abbazia del XI sec. di Pointe St. Mathieu), si può visitare l'acquario di Brest oppure i numerosi siti con dolmen e menhir (come il più alto della Francia con 9,5 m a Kerloas vicino a Plouarzel ), ci si sposta in qualche magnifica spiaggia come Plougonvelin con il forte di Bertheaume da scoprire con tirolese e ferrata. Ci sono infine i bellissimi parchi naturali da visitare nelle isole di Ouessant e della Molène con escursioni guidate.


LA COSTA DI GRANITO ROSA

Immaginate una distesa sterminata di blocchi di granito rosa a grana grossa, massi piccoli e giganti con le forme più spettacolari, che ricoprono per ben 20 chilometri la costa a partire da Perros-Guirec, passando per i sentieri naturalistici di Ploumanac'h e le spiagge di Tregastel.
Logistica
Ploumanac'h si trova a pochi km da Perros-Guirec ed è l'area più conosciuta della costa di granito rosa, dominata dal faro Mean Ruz (in bretone "pietra rossa") e resa famosa dal celebre blocco di Fred Nicole, la Parabole, gradato 8a FB ma tutt'ora irripetuto (almeno 8b secondo i locals). Lungo i sentieri naturalistici che seguono la costa tra il centro del villaggio ed il camping "Le Renolien" si trovano moltissimi blocchi dalle forme stravaganti descritti nei depliant turistici, anche se solo una piccola percentuale è arrampicabile e ripulita dal muschio dato che la maggior parte della roccia è liscia come una lavagna! Altri massi si trovano sulla collina a sinistra della spiaggia del centro del paese (che con la marea alta diventa mare), tra questi alti massi sul prato ci sono un paio di progetti spettacolari.
Proseguendo a ovest per alcuni km si arriva a Trégastel, dove è possibile scalare proprio sulla spiaggia quando c'è bassa marea, infatti i massi giganti che alla mattina spuntavano nel bel mezzo della spiaggia di Coz-Pors (mappa PDF sul sito www.westmidlandsrock.co.uk/bouldering_in_brittany.htm ) la sera erano per tre quarti immersi in mare. Bisogna fare molta attenzione alle maree anche nell'esplorazione dei massi vicini come il masso sospeso visibile guardando verso destra oppure l'Ile aux lapins guardando verso sinistra, che di fatto si raggiunge a piedi dalla vicina spiaggia della Grève Blanche ma quando si alza la marea diventa una vera e propria isola dominata dagli altissimi blocchi.
Consiglio inoltre di continuare l'esplorazione della costa procedendo verso ovest, le aree di arrampicata sono moltissime e spesso immerse in paesaggi stupendi.
Gianluca Bosetti
High Hopes Project
Coz-Pors
Foto © Lucia Langella

Dove dormire e mangiare:

In questa zona ci sono molti campeggi, alcuni formano vere e proprie cittadine con minigolf, centro benessere e parco acquatico inclusi come il camping "Le Ranolien" a Ploumanac'h. Più delicata la situazione per il campeggio libero visto che le principali aree hanno parcheggi con limite di 2 metri o vietati ai camper, unica area tranquilla è la zona pic nic del super U a Trégastel.
Per gustare delle ottime ostriche a buon prezzo o bellissimi piatti di frutti di mare conviene andare a Perros-Guirec ( "Les Régates"), anche perché ingannati dalle lunghe giornate (fino alle 10 si riesce a scalare) si rischia di trovare le cucine già chiuse nei vari ristoranti sparsi nel centro di Ploumanac'h.

Giorno di riposo:

Mont Saint Michel
Foto © Gianluca Bosetti
La vasta rete di sentieri e percorsi naturalistici offre la possibilità di esplorare la zona divertendosi, si possono fare escursioni guidate al vicino arcipelago delle "Sept Iles", si può visitare l'acquario a Tregastel, Cosmopolis il planetario vicino a Pleumeur-Bodo. Altre mete più o meno vicine per distrarsi dall'arrampicata sono la famosa abbazia di Mont Saint Michel (in bassa Normandia) e Saint Malo dove si può respirare l'atmosfera del mare tra locande e pirati. Una trentina di km a sud di Morlaix nei pressi di Huelgoat (strada D769) ci si può immergere nella magica foresta che ha ispirato numerose leggende, con paesaggi incantati e tipici dell'entroterra bretone, come la "grotte du diable" sotto alla quale scorre il fiume delle fate, indicata come ingresso dell'inferno, o come le grotte di Artus, che avrebbe dato rifugio al re della Tavola Rotonda. E' simpatico notare quanti massi leggendari non siano ancora stati visti con occhio patologico del boulderista da queste parti, la foresta ne è piena, dai massi scagliati dal gigante Gargantua nel Chaos du Moulin, alla Pierre Tremblante che dovrebbe oscillare se mossa con la schiena, alla Roche de Champignon…

Quando:

In Bretagna si scala praticamente tutto l'anno, il clima è molto particolare e non subisce forti oscillazioni, il cielo è spesso coperto quindi il sole non costituisce un problema ci sono comunque tutte le esposizioni e le temperature normalmente stazionano sui 20° C nel mese di agosto alla faccia dell'afa lombarda.
Il vento è costante ed aiuta a contrastare l'umidità portata dal mare soprattutto durante la notte, meglio lasciar asciugare i massi fino a tarda mattinata e quando spunta il sole conviene approfittarne: tuffarsi senza pensarci due volte nel freddo oceano!
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